La Eritrea, ex colonia italiana, è una terra ancora poco conosciuta, ma ricca di storia e tradizioni. Indipendente dal 1993 dopo 30 anni di guerra con la Etiopia, questo paese ha una storia di dominazioni straniere ma con un popolo fiero e ospitale. Nella capitale, Asmara, sembra di trovarsi in un piccolo angolo di Italia anni '30. Per questo l'Asmara viene chiamata "La piccola Roma". Massaua, un tempo importante porto sul mar Rosso, con la sua ricca architettura lasciata dalle molte potenze coloniali (portoghesi, turchi, egiziani e italiani) presenta un fascino decadente che colpisce il visitatore. La combinazione di splendore passato e decadenza attuale contribuisce a creare una atmosfera molto suggestiva in una citta' che resiste al declino. Da Massaua si salpa verso le isole Dahlak, un arcipelago remoto dove il silenzio è sovrano, le acque hanno un colore cristallino e presentano dei fondali incredibili. Abbiamo passato dieci giorni indimenticabili in questo paese pieno di fascino, soprattutto per noi Italiani!
Eritrea, a former Italian colony, is still a little-known land, yet rich in history and tradition. Independent since 1993 after 30 years of war with Etiopia, this country has a history of foreign rule but with a proud and hospitable people. In the capital, Asmara, you feel like you are in a small corner of 1930s Italy. For this reason Asmara is called "The Little Rome." Massawa, once an important port on the Red Sea, with its rich architecture left by many colonial powers (Portuguese, Turkish, Egyptian, and Italian), exudes a decadent charm that captivates visitors. The combination of past splendor and current decadence creates a truly evocative atmosphere in a city that resists decline. From Massawa, we set sail for the Dahlak Islands, a remote archipelago where silence reigns supreme, the waters are crystal-clear, and the seabed is incredible. We spent ten unforgettable days in this captivating country, especially for us Italians!